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Da esponenti autorevoli del mondo industriale cantonale iniziano a giungere messaggi che inquietano e che non possono lasciare indifferenti.

Dopo la Helsinn è il turno della Precicast ad annunciare la sospensione di un importante investimento che amplierebbe la produzione e l’occupazione.

A motivare l’interruzione dei programmi di investimento è soprattutto l’incertezza che grava sull’economia dopo la votazione del 9 febbraio sull’iniziativa contro l’immigrazione di massa. Da un lato si teme la carenza di personale particolarmente qualificato poiché non sono ancora chiari i contorni del futuro contingentamento della manodopera estera. Dall’altro rimane il dubbio che, qualora non si raggiunga una soluzione conciliabile con il principio della libera circolazione e perciò accettabile dall’UE, possano uscirne intaccati gli accordi bilaterali e i vantaggi che ne traggono le imprese.

Che un orizzonte poco nitido non costituisca il presupposto più favorevole per decisioni di investimento non sorprende; che ad una comprensibile prudenza aziendale si dia un’enfasi tale da veicolare un messaggio disincentivante appare tuttavia fuori luogo, soprattutto se si lascia intravvedere la possibilità di delocalizzazioni produttive. Le preoccupazioni degli industriali vanno considerate con serietà; non devono tuttavia diventare motivo di desistenza e di ripiegamento rinunciatario.

Nessuno ha (né avrà) interesse a privare della necessaria manodopera le imprese che forniscono un valido apporto alla prosperità del Cantone. Nessuno ha nemmeno interesse a intralciare il settore industriale ed in particolare le imprese innovative, che forniscono una auspicabile diversificazione dell’economia contribuendo d’altronde a bilanciare i comparti in flessione del terziario.

L’OCST sollecita perciò le imprese a continuare ad investire con convinzione sul futuro del nostro territorio, contribuendo al benessere della popolazione. Nel farlo avranno al loro fianco i lavoratori e le loro organizzazioni.

Invita anche l’AITI a costituire un quadro associativo capace di consolidare la volontà delle aziende industriali di puntare con convinzione sul Ticino. In questo ambito, chiede all’AITI di potere intavolare un confronto che miri a rafforzare la compattezza e la risolutezza del settore industriale nel guardare al futuro.   

 

OCST Segretariato cantonale - M. Robbiani