20120505_manifestazioneIndustriaRiportiamo la risoluzione che l'Assemblea dei lavoratori dell'industria ha votato oggi, 5 giugno 2012.

Risoluzione

Il personale del settore industriale vive da anni una situazione di estremo disagio, che è passata per la crisi economica del 2009 ed il rafforzamento del franco svizzero a partire dal 2010. Due crisi economiche e finanziarie che, quale denominatore comune per le lavoratrici ed i lavoratori del settore, hanno avuto soppressioni di posti di lavoro e messa in discussione dei diritti sindacali, contrattuali e salariali.

 

Non possono essere fatte concessioni ad un’industria che crea povertà; anzi, la necessità è quella di aumentare i salari per permettere a tutti di poter accedere a posti di lavoro retribuiti degnamente.

Un mercato del lavoro nel quale si impongono salari cinesi e lavoro gratuito al personale, per ottenere utili da distribuire agli azionisti, non può più essere accettato, perché situazioni di questo tipo non sono più tollerabili sul territorio del Cantone Ticino.

 

Alla luce di questo degrado continuo delle condizioni di lavoro che tocca il personale dell’industria è prioritario porre un argine contrattuale e salariale valido per tutto il personale industriale del cantone Ticino e di conseguenza dare pieno sostegno all’istanza presentata alla Commissione Tripartita in materia di libera circolazione delle persone, nella quale si chiede di fissare un minimo salariale per il personale non qualificato ed un contratto collettivo di lavoro obbligatorio per il settore industriale.

 

In quest’ottica viene dato mandato ai sindacati OCST e Unia di mettere in atto tutte le misure necessarie per ottenere quanto richiesto nell’istanza presentata alla Commissione Tripartita ed evitare che l’industria del nostro Cantone diventi in Svizzera una zona franca dal profilo salariale e contrattuale, nonché sollecitare lo Stato del Cantone Ticino e tutte le sue Istituzioni, affinchè siano presi i provvedimenti necessari alla definizione di un salario minimo e di condizioni contrattuali che permettano al personale dell’industria di vivere in Ticino con il frutto del proprio salario.

 

Ai sindacati OCST ed Unia viene inoltre dato mandato di denunciare pubblicamente tutte le aziende che applicano al proprio personale senza trattative con il sindacato e senza contropartite, riduzioni di salario, lavoro gratuito o salario legato al tasso di cambio tra Euro e Franco Svizzero.