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Plastex SA: La goccia che fa traboccare il vaso!Da settembre i dipendenti della Plastex SA vengono pagati in Euro con cambio: 1.42 CHF.

Oggi, dopo che l'azienda ha dato disdetta al contratto collettivo aziendale, i dipendenti vengono licenziati per poi poter essere riassunti con nuovi contratti individuali, presumibilmente in Euro.

 

Il Contratto Collettivo Aziendale (CCAL) tra la Plastex e OCST è stato firmato oltre 30 anni fa con la vecchia proprietà Greco. Da quando nel 2001 l’azienda è stata acquisita definitivamente da Marco Lombardini, milanese importato in Ticino, non si è più riusciti ad arrivare ad un rinnovo o ad un adeguamento del CCAL, nonostante le ripetute sollecitazioni da parte di OCST e dei dipendenti. I salari sono fermi da 15 anni, e difficilmente superano i 3’000 franchi, in particolare tra le donne.

A maggio dello scorso anno il signor Lombardini ha però contattato il sindacato, in quanto partner contrattuale, annunciando l’intenzione di rivedere i pagamenti dei 12 dipendenti (tutti frontalieri) rei di “speculare sui profitti aziendali” (Lombardini dixit) a causa del cambio loro favorevole.

L’OCST, su mandato dei dipendenti, ha sempre respinto al mittente tali richieste, lasciando però aperta la strada per una discussione seria sulla situazione aziendale, in cui affrontare anche il rinnovo delle disposizioni contrattuali (ferme al 1996) e gli adeguamenti salariali.

Non riuscendo a ottenere il consenso del sindacato, lo scorso Settembre Lombardini ha intrapreso un’azione unilaterale, imponendo ai dipendenti il versamento in euro del salario, al cambio fisso di 1 EUR = 1,42 CHF!

L’OCST ha subito preso posizione, denunciando l’illegalità di una simile azione e l’assoluta mancanza di rispetto per i dipendenti per le modalità con cui si è realizzata. Si sono inoltre avviate le procedure di rivendicazione salariale per i dipendenti che si sono visti decurtare il proprio stipendio (compresi, peraltro, gli assegni famigliari versati in franchi dal cantone!)

L’azienda è andata dritta per la sua strada, continuando a versare in euro il salario per i mesi di ottobre, novembre e dicembre, senza curarsi delle rivendicazioni sindacali. Anche a gennaio il salario è stato riconvertito con fattore 1EUR = 1,42 CHF.

A settembre è stata inoltre data disdetta da parte dell’azienda al CCAL, che quindi è decaduto col 31.12.2011. Tra novembre e gennaio sono stati assunti 2 lavoratori frontalieri con contratti individuali, e salari in euro.
 
Come prevedibile ora, senza il vincolo contrattuale, Lombardini sta iniziando a licenziare anche i dipendenti (alcuni con oltre 30 anni di anzianità in azienda), che in questo modo saranno ancor più spaventati quando verranno loro proposti nuovi contratti individuali, probabilmente con salari in euro.

È la goccia che fa traboccare il vaso!

Oggi l'OCST denuncia pubblicamente in una conferenza stampa questa vicenda vergognosa per il nostro Cantone, e auspica una presa di posizione di AITI, considerando che il Signor Lombardini è un membro dell'Associazione Padronale.

Madonna del Piano

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Per maggiori informazioni:

Giovanni Scolari - Alberto Trevisan