Accordo raggiunto con i rappresentanti sindacali e del personale: la COOP ha prolungato la validità del Contratto Collettivo di Lavoro (CCL) di ulteriori quattro anni.

Si spingono quindi sino alla fine dell’anno 2017 le condizioni contrattuali dei 37’000 collaboratrici e collaboratori. Un CCL nel settore del commercio al dettaglio che offre salari minimi di tutto riguardo e condizioni quadro d’avanguardia:
- salari minimi contrattuali unici e pertanto non differenziati tra le varie realtà cantonali: richiamato il diritto alla 13esima mensilità corrisposta a fine anno, fr. 3’800.- mensili lordi per il personale senza formazione, fr. 3’900.- mensili lordi per il personale con formazione biennale, fr. 4’000.- mensili lordi con formazione triennale, fr. 4’100.- lordi con formazione quadriennale;
- un congedo di maternità rafforzato: diritto al salario al 100% per 14 settimane per i primi tre anni di servizio, rispettivamente, per 16 settimane a partire dal 4. anno di servizio;
- congedo di paternità retribuito di 5 giorni al quale può essere aggiunto un periodo di congedo non pagato di -al massimo- ulteriori due settimane;
- assenze per malattia e infortuni riconosciute con il 90% del salario lordo;
- dalle 5 alle 8 settimane di ferie a dipendenza dell’età della collaboratrice o del collaboratore;
- prepensionamento: da anni in vigore, un modello che rappresenta una scelta valida e concreta per chi volesse cessare la propria attività in anticipo rispetto all’età ordinaria AVS.
Nel solco della continuità, la COOP ha quindi deciso e favorito un partenariato serio ed affidabile per garantire ai propri collaboratori delle condizioni contrattuali di livello. Una piattaforma contrattuale che offre un giusto equilibrio tra i bisogni della famiglia e della vita professionale.
L’OCST, firmataria a livello nazionale dell’accordo, saluta quindi in modo positivo la proroga del CCL e i relativi contenuti.
L’occhio di riguardo riservato negli scorsi anni e quelli a venire costituirà la base delle discussioni future con i responsabili regionali di COOP. Si segnala infatti come, in vari negozi del cantone Ticino, OCST raccolga in questi mesi le preoccupazioni del personale legate al carico di lavoro (mancate sostituzioni e trasferimenti in altri centri). Segnali che, a non dubitarne, meritano una risposta.

Paolo Locatelli