Le trattative per il rinnovo del CCL dell’industria metalmeccanica ed elettrica si sono concluse con successo, con significativi progressi per oltre 100’000 lavoratrici e lavoratori assoggettati al contratto. Un chiaro segnale che il settore metalmeccanico si lascia definitivamente alle spalle lo shock del franco subìto nel 2015.
Con riserva dell’approvazione da parte degli organi competenti delle parti sociali, il nuovo CCL entrerà in vigore il 1° luglio 2018 per un periodo di cinque anni.
 
Salvaguardata la settimana di 40 ore
L’impegno e l’abilità negoziale della delegazione Syna/OCST alle trattative ha permesso di preservare la settimana di 40 ore, una delle conquiste maggiori del CCL MEM. Infatti, non soltanto in Parlamento e in altri rami professionali (come quello dell’edilizia principale) ci sono stati attacchi alla durata del lavoro, ma anche nell’industria MEM i datori di lavoro hanno chiesto un aumento generalizzato a 42 ore della settimana lavorativa – un’eventualità che, fortunatamente, è stato possibile scongiurare.
 
Adeguati i salari minimi in Ticino
È stato però possibile ottenere anche altri miglioramenti. I salari minimi in Ticino, ad oggi troppo bassi, saranno finalmente adeguati e aumentati a ritmo annuale. È un primo, importante passo per sottrarre il nostro Cantone al segmento dei salari più bassi e adattare il livello delle rimunerazioni al resto del Paese. Oltre a ciò, tutti i salari minimi definiti nel CCL saranno adeguati al rincaro. Le parti sociali si sono altresì accordate su un efficace controllo (finora assente) dei salari minimi.
 
Protezione dal licenziamento per il personale più anziano
I licenziamenti collettivi colpiscono in misura sproporzionata le lavoratrici e i lavoratori più anziani, che hanno poi difficoltà a trovare un altro impiego. Anche su questo punto è stato possibile concordare una protezione migliore del personale dai 55 anni con almeno dieci anni di servizio, che beneficerà di un mese di disdetta supplementare.
 
Conciliabilità lavoro-vita privata migliorata
La crescente digitalizzazione offusca viepiù i confini tra lavoro e vita privata. Si sono ottenute svariate misure atte a migliorare la conciliabilità tra lavoro e vita privata, che le imprese MEM attueranno secondo le proprie possibilità aziendali.
 
Consolidamento della formazione in servizio
La digitalizzazione fa scomparire delle professioni e ne fa nascere altre. In tale contesto è indispensabile consolidare la formazione, affinché le lavoratrici e i lavoratori abbiano eque opportunità di acquisire le capacità e le competenze che saranno necessarie anche in futuro nel settore MEM. Inoltre, la formazione è l’unico mezzo che permette di lottare contro la crescente penuria di personale qualificato.
A tale scopo sono necessari punti regolari della situazione lavorativa e consulenze sulla carriera, punto di partenza di ogni tipo di formazione continua: le lavoratrici e i lavoratori possono così farsi un quadro preciso della loro competitività occupazionale e identificare i perfezionamenti o le riqualificazioni necessari. Anche questa rivendicazione fondamentale di Syna è stata inserita nel nuovo CCL.
Nel quadro delle trattative per il rinnovo del CCL, Syna/OCST ha anche chiesto che le parti sociali MEM si impegnino per la creazione di un fondo nazionale per il finanziamento delle formazioni professionali iniziali e continue e delle riqualificazioni professionali. Come risultato, le parti contraenti si sono accordate su misure comuni per la formazione di base e continua o la riqualifica professionale. I parametri per le riconversioni professionali sono stati definiti nel CCL nel quadro della cosiddetta «Passerella MEM 4.0». Uno degli obiettivi è quello di ridurre sensibilmente gli ostacoli finanziari per le formazioni e le riconversioni che portano all’ottenimento di un diploma professionale riconosciuto. Ciò offre a tutti i lavoratori e le lavoratrici del settore MEM desiderosi di formarsi eque opportunità di poter tenere il passo con un contesto in costante mutamento.
Syna/OCST ritiene che il nuovo CCL MEM contenga dei miglioramenti precorritori e che rappresenti uno sviluppo di un partenariato sociale nell’industria MEM.