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Alla luce degli ultimi avvenimenti che vedono giornalisti, personale amministrativo e tecnico del Giornale del Popolo impegnati a tenere in vita fin quando possibile il giornale, sindacati e organizzazioni professionali sostengono vivamente questo tentativo e invitano coloro che hanno a cuore il pluralismo della stampa e le sorti del GdP a schierarsi in loro favore.

 

Sorpresi per la posizione dell’Editore, che, nonostante il nostro tentativo di cercare un’alternativa, ha dichiarato di non vedere altre soluzioni rispetto alla chiusura immediata, auspichiamo che il generoso sforzo deciso oggi dall’assemblea del personale possa invogliare l’Editore a individuare una via di uscita dalla crisi e aprire un dialogo.

Richiamiamo l’Editore al dovere della responsabilità sociale e quindi riteniamo indispensabile negoziare un serio piano sociale nel caso in cui il giornale dovesse effettivamente chiudere. Lo richiedono l’impegno e i sacrifici profusi dal personale durante tanti anni per garantire l’uscita e la qualità della pubblicazione.

Comunicato congiunto di ATG, OCST e SYNDICOM

 

La notizia della chiusura del Giornale del Popolo è stata appresa con "grande preoccupazione e rammarico" anche dall’Associazione Amici della RSI. Tramite un post su Facebook l’Associazione ha deciso di dare seguito all’appello lanciato dalla direttrice Alessandra Zumthor alla RSI: "Se qualcuno vuole bene al Giornale del Popolo, è il momento di farsi vivi con me e con la redazione: abbiamo delle idee, ma ci serve un sostegno finanziario". L'invito dell'associazione è quello di "partecipare a una raccolta fondi che potranno essere destinati a sostenere i dipendenti del Giornale del Popolo in questo momento particolarmente difficile".

L'eventuale contributo con la menzione “GdP” può essere versato sul Conto IBAN: CH34 0076 4154 3106 1200 1 presso Banca dello Stato del Canton Ticino intestato ad Amici della RSI – Per un Servizio pubblico radiotelevisivo forte e indipendente – 6500 Bellinzona.

In occasione della Festa del lavoro, l’OCST ha organizzato un confronto tra il Direttore del Dipartimento dell’economia e delle finanze Christian Vitta, il segretario cantonale OCST Renato Ricciardi e i partecipanti all’incontro.

Il Comitato direttivo dell’OCST ha preso atto del fatto che il voto del prossimo 29 aprile, che pur riguarda solo gli aspetti fiscali della riforma fiscale e sociale proposta dal Consiglio di Stato e approvata dal Parlamento, in virtù di un accordo politico che prevede che l’entrata in vigore di una parte è indissolubilmente legata all’altra, mette una seria ipoteca anche sulle riforme sociali proposte.

Il Consiglio di Stato saluta con grande soddisfazione la nascita del Consorzio direzionale tra la Società navigazione Lago di Lugano (SNL) e la Gestione governativa laghi (GGNL) e la conseguente ripresa della navigazione di linea e turistica sul bacino svizzero del Lago Maggiore a partire dal 25 marzo 2018.

È un po’ deprimente doverlo ripetere, ma anche l’8 marzo di quest’anno ci pone nelle condizioni di dover ribadire che alla disparità salariale non è ancora stata trovata una soluzione soddisfacente e continuano a persistere differenze tra i salari degli uomini e quelli delle donne, a parità di competenze. Ma vale la pena di farlo, perché c’è ancora qualcuno che nega questa realtà.