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Il Comitato del sindacato OCST Settore energetico prende posizione in merito alla votazione del prossimo 21 maggio sulla Strategia energetica 2050.

L’OCST quest’anno ha celebrato il Primo maggio con una festa. Che senso ha questa scelta? Cosa c’è da festeggiare? 

Lo scorso ottobre, all’annuncio della volontà di attuare un AUDIT presso l’aeroporto di Lugano, l’OCST aveva confermato il pieno sostegno a questa decisione, mettendo però in guardia che questo sarebbe stato uno strumento di analisi del clima aziendale e della percezione tra il personale, che però non avrebbe portato ad alcuna soluzione se non si fosse usciti da una logica di conflitto e strumentalizzazioni.

In risposta al vostro comunicato stampa del 28 marzo, mi permetto di presentare alcune considerazioni visto che, assieme al collega Fonio, sono artefice di una proposta di modifica alla legge sugli appalti pubblici affinché chi ottiene un appalto si rivolga agli Uffici regionali di collocamento (URC) per sapere se ci sono disoccupati disponibili prima di eventualmente fare capo alle agenzie interinali.

Nella sua seduta di ieri, 28 marzo, il Comitato direttivo dell’OCST ha discusso della riforma Previdenza vecchiaia 2020, recentemente approvata dal Parlamento.

Pur evidenziando alcuni punti critici e alcune debolezze, il Comitato direttivo ha deciso di dare il proprio sostegno alla riforma definendola un “compromesso necessario” che ha permesso di evitare meccanismi distruttivi di aumento automatico dell’età di pensionamento in caso di sottofinanziamento dell’AVS e di compensare la riduzione delle rendite dovuta al nuovo tasso di conversione LPP.