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È un po’ deprimente doverlo ripetere, ma anche l’8 marzo di quest’anno ci pone nelle condizioni di dover ribadire che alla disparità salariale non è ancora stata trovata una soluzione soddisfacente e continuano a persistere differenze tra i salari degli uomini e quelli delle donne, a parità di competenze. Ma vale la pena di farlo, perché c’è ancora qualcuno che nega questa realtà.

Il Consiglio federale ha deciso di conferire l’obbligatorietà generale al nuovo contratto collettivo di lavoro (CCL) per il mestiere di parrucchiere. 
Due argomenti, che per molti aspetti sono collegati, hanno monopolizzato la discussione nella seconda metà dello scorso anno: il salario minimo e l’innovazione tecnologica. Sono entrambe questioni sulle quali il sindacato OCST desidera proporre la sua riflessione in modo costruttivo, allontanandosi dalle polemiche e dagli allarmismi.

Anche quest'anno sono intervenute varie modifiche ai Contratti collettivi in vigore. Di seguito vi riportiamo un elenco di quelli aggiornati.

 

L’iniziativa NO Billag, in votazione il prossimo 4 marzo, proponendo di abolirne la principale fonte di finanziamento, non fa altro che mettere in discussione l’esistenza e la funzione del servizio pubblico radiotelevisivo. I numeri in questo senso sono piuttosto chiari, dato che la perdita del 75 per cento delle entrate sarebbe difficilmente compensabile.