Perché al Municipio non interessa ciò che succede  al Parco Ciani, il Giardino bello della Città?Perché al Municipio non interessa ciò che succede al Parco Ciani, il Giardino bello della Città?

Il sindacato OCST ha inoltrato in data odierna una lettera alla Kuty Mag Suisse, la società che gestisce il ristorante Parco Ciani a Lugano, sollecitando il pagamento di tutti i salari arretrati a favore dei quindici dipendenti, contestando le disdette notificate alla maggior parte dei collaboratori poiché inoltrate senza preventiva informazione all’Ufficio Cantonale del Lavoro, trattandosi di licenziamenti collettivi, e chiedendo con urgenza un incontro per conoscere la reale situazione e le prospettive future.

Contestualmente è stata inoltrata da Lorenzo Jelmini, a nome del Gruppo PPD in Consiglio comunale, una seconda interrogazione (la prima già notificata sullo stesso problema il 19 giugno ma ancora priva di risposta) per sapere dal Municipio come si è potuto arrivare a questa incresciosa situazione e perché non sono state eseguite le necessarie verifiche sui gestori prima di mettere loro a disposizioni il locale che ricordiamo è di proprietà della Città di Lugano, ma anche e soprattutto per sapere perché il Municipio, messo a conoscenza della situazione in cui si trovavano i dipendenti, non si è attivato per sollecitare i gestori a versare quanto dovuto.

A oggi, 3 agosto 2015, la situazione in cui si trova il Ristorante Parco Ciani è la seguente:

  • 3 istanze di fallimento depositate per salari arretrati non versati a dipendenti che già hanno terminato la loro attività lavorativa;
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  • 15 dipendenti che non hanno ancora ricevuto salari arretrati di giugno e luglio;
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  • 10 dipendenti licenziati la sera del 31 luglio, con lettera consegnata a mano la vigilia della Festa Nazionale Svizzera;
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  • grave situazione debitoria anche nei confronti di fornitori che hanno sospeso le consegne, ciò che rende problematico l’allestimento di un servizio consono al locale;
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  • mancati pagamenti anche degli oneri sociali, tanto che le assicurazioni hanno sospeso il versamento delle prestazioni a dipendenti in malattia o infortunio.


L’OCST non può tollerare questa situazione e la totale assenza di risposte da parte dei responsabili della società e si è dunque attivata sia nei confronti della proprietà ma anche nei confronti dell’autorità politica che non può rimanere passiva a fronte di quanto sta succedendo nel suo giardino più bello.

L’OCST ribadisce il pieno sostegno ai collaboratori che, malgrado una situazione insostenibile e in condizioni assurde per la mancanza di salari ma anche dei prodotti necessari alla loro attività, continuano a garantire professionalità e un servizio malgrado tutto impeccabile a favore della clientela. Esprime pure solidarietà a tutti i fornitori che vantano crediti con questa società.


Per ulteriori informazioni:
Lorenzo Jelmini, Segretariato cantonale OCST Lugano