OCST-Docenti - Codice etico a Lugano: un testo ambiguo e genericoÈ sufficiente una rapida lettura del comunicato stampa del 21 febbraio 2017 emanato dal Municipio di Lugano (vedi in basso) per capire come il Codice etico, la cui sottoscrizione è intesa come obbligatoria per ogni futuro docente, in realtà si muova ambiguamente e pericolosamente su piani diversi.
 
Lo stesso istoriato pubblicato dal Comune rivela chiaramente infatti che il documento è nato nel 2014 prioritariamente per rispondere ai ben noti problemi della gestione delle relazioni affettive inerenti non solo agli allievi, ma anche al comportamento degli insegnanti, il che è confermato, tra l’altro, anche dalla rilevanza del ruolo svolto nella preparazione del documento da parte della valida professoressa Myriam Caranzano, esperta in materia.

L'OCST ha elaborato una risposta alla consultazione sul progetto di riforma "La scuola che verrà" che sarà discusso nel corso dell'Assemblea che si terrà il prossimo 6 marzo.

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Caratteristica basilare del sistema svizzero (federalista e plurilingue) è l’autonomia dei 26 cantoni che vale anche per l’organizzazione scolastica. Non per nulla ogni cantone ha creato un dipartimento che si occupa delle scuole obbligatorie (infanzia, elementari e medie/secondario I), del secondario II (scuole superiori di maturità) e, in collaborazione con la Confederazione, del settore professionale (sistema duale con pratica e teoria assieme) e, infine, del livello terziario (università varie). 

Le sottoscritte associazioni esprimono perplessità davanti alla tempistica stabilita dal DECS per la consultazione relativa al progetto di riforma denominato “La scuola che verrà” (fino a marzo 2017) e per l’inizio della sua sperimentazione (settembre 2017).