Economia e occupazione

Il sindacato OCST ha preso posizione sul rapporto finale del Gruppo strategico incaricato di accompagnare la concretizzazione dell'iniziativa "Salviamo il lavoro in Ticino".

 

“Merci de bien prendre en compte TOUS les chômeurs!” (Per favore contare tutti i disoccupati). È questo il titolo dato da Micheal Siegenthaler, esperto per il mercato del lavoro del KOF (Konjunkturforschungsstelle, Centro di ricerca congiunturale del Politecnico di Zurigo) , alla propria pubblicazione (KOF Bulletin Nr. 100, Ottobre 2016). 

In questo momento di riesame dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALCP), l’OCST, continuando a denunciare le situazioni di abuso nelle condizioni di lavoro da parte di chi continua a sfruttarla a scopi illeciti, vuole mettere a fuoco un altro aspetto nel mercato del lavoro, quello della disoccupazione.
Vogliamo evidenziare alcuni aspetti della realtà delle persone alla ricerca di un impiego adeguato alle loro aspettative, considerando un contesto globale che per certi versi si presenta non del tutto sfavorevole, ma per altri suscita interrogativi e preoccupazioni.

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Guai a cadere in una generalizzazione affrettata, che getti un indebito discredito sulle numerose aziende che si comportano correttamente. I casi sempre più numerosi di imprese che fanno un uso sistematico di raggiri e imbrogli non possono tuttavia lasciare indifferenti. Se non combattuti con vigore intaccano l’intero mercato come pure il mondo del lavoro e delle imprese, avvelenandoli in profondità.

Due snodi cruciali per un Ticino che guarda al futuro... Due snodi decisivi

Il 2016 propone due snodi cruciali, dai quali dipende l’intensità e la qualità delle relazioni del Ticino verso l’esterno così come la sua stessa direzione di sviluppo.